“Se non ti conoscessi
E tu arrivassi ora all’improvviso
Mentre me ne sto qui a non fare niente
Immerso nella strada
Se non ti conoscessi
Dicevamo
E non avessi mai detto
Ti amo
Mai a nessuna donna prima d’ora
Per Imbarazzo
O perchè non c’era
Se non ti conoscessi
E a un certo punto
Mentre distrattamente guardo avanti
Così come si fa…
Sovrappensiero
E tu passassi ora come sei
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un’altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato
Se tu apparissi ora
Come sei
Con quel tuo modo di guardare …netto
Coi tuoi capelli
Che come un sipario
Si aprono soltanto
A chi ha il biglietto
Io ancora un’altra volta nuovamente
Mi sentirei così
Come mi sento
Incatenato nella tua atmosfera
Imprigionato
Come piuma al vento
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un’altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato”
Mi vengono in mente momenti, immagini in cui non ero assolutamente cosciente di quanto mi sarebbe potuto mancare
Ormai questa assenza si fa pesante e pensante
Chi lo sa? Qualcuno crede (sbagliando, secondo me) che anche in vita ci sia una sorta di legge del contrappasso..come se le cose che ti succedono dipendano dal fatto che prima non hai saputo apprezzare qualcosa che avevi e ora non hai più
Eppure in cuor mio sento di non meritarlo
E’ come se fossi incompleta..nessun occhio di bue o applauso riesce a coprirlo..
La crosta del cuore si scalfisce
la tenerezza si scioglie e attraversa le fessure della corazza
ma si disperde..senza méta
la corazza resta vuota
arida, come un albero senza vita..senz’acqua
quando la tenerezza finirà.. resterà solo la crosta vuota.
Pensavo che scorrendo le “pagine” di questo blog ci sono mille pensieri tristi e qualche volta, solo qualche volta, pensieri felici (uno..forse due). Pensavo che chiunque si troverà per caso (come per chiunque sia capitato qui) a leggermi penserà che sono una persona triste, malinconica, pessimista…ma poi ho pensato anche che non mi importa.
Non mi importa perchè questo è il luogo che cerco quando a nessuno vorrei dire come sto..quando a nessuno voglio raccontare i miei brutti pensieri, le mie paure (tante) e le mie frustrazioni.
E’ qui che mi va di scrivere che mi sento sola, quando mi sento sola..e chi mi vede penserà invece che sono solare, sorridente..sempre pronta ad ascoltare e comprendere. Questo è il posto dove io sono egoista e penso a me stessa..a tutte le mie ombre..qui è dove dico di essere innamorata e non corrisposta, non ascoltata e non capita. Qui scrivo che ho guardato negli occhi qualcuno e ho sorriso..o nel mio cuore ho pianto.
Qui è dove piango e scrivo contemporaneamente..spesso sono le 4 di mattina mentre scrivo in questo spazio..
Qui è dove mi concedo per un istante di odiare qualcuno..e mentre salto fra un tasto e l’altro della mia tastiera la rabbia passa e io sto meglio, così il giorno dopo torno a sorridere..e tutto resta com’è.
Scrivo perchè trovo sia affascinante pensare che qualcuno cerca qualcosa e improvvisamente si trova tra i miei pensieri, nella mia testa..scrivo perchè ho scoperto che mi piace farlo..anche se magari non sono perfetta..anzi, oserei dire che questo è lo spazio della mia imperfezione.
Qui sono nuda davanti a chi mi legge..a volte sono ermetica, la mia riservatezza torna in superficie..ma sono vera, a volte cruda.
Ma forse è grazie a questo spazio che ancora sopravvivo alle mie solitudini, alle lotte di ogni giorno contro me stessa.
Era cominciato come uno studio fatto per lavoro…e poi è diventato parte delle mie giornate..importante come un diario segreto di bambina.
Mille domande attanagliano la mia mente in questi giorni..
Sono più i sorrisi degli occhi perplessi ma, quando arrivano, i brutti pensieri fanno molto rumore..
A volte mi chiedo se ha senso davvero dare e donarsi..quando sei più triste vedi la fregatura in ogni angolo..
Poi succede un qualcosa, un sorriso di una persona..qualcuno che ha ascoltato un tuo consiglio e ha vinto (magari proprio la persona da cui ti aspettavi la fregatura) e pensi di far bene, che è soltanto un momento di scoraggiamento..
C’è l’attimo in cui il tempo che dedichi a te è così prezioso che ringrazi per questo..ma basta un brivido di freddo per sapere che manca qualcosa..tantissimo..
Allora accendo la musica e corro verso il niente..fantasticando di sorridere di più domani..ricordando sorrisi sbiaditi..
A volte quando spengo tutto mi pento di aver sognato, a volte no.
Spesso preferirei pensare di meno..perchè vivo tante cose con un rumore di sottofondo..quando lo ignoro sento la musica intorno.
“Le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto..sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare..fanno come gli pare..si perdono al buio per poi ritornare..”
“Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me
nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me
se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto…
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io… io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza…
(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto…
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io… io non sento la distanza)”
Se senti la mia voce conosci l’essenza di me..le mie paure, le mie gioie..il mio amore. Ascolta il suo suono e sentirai quanto amore ho da dare..quanto amore avrei da dare..ma sentirai anche quanto ne vorrei..Amore..quanto ne vorrei..
“Sai come vorrei che fossi io a dirti addio?” E’ quello che provo a fare ogni giorno: dimenticarti. Dimenticare il suono della tua voce, dimenticare la tua musica..ma non ci riesco. Non ci riesco.
E nemmeno tu sei “quello per me”, ma il mio pensiero non fa che cercarti. E il destino vuole – come nei film di seconda scelta – che il tuo non cerchi me. E mi accontento delle tue parole, mi accontento di essere qui per te..anche se vorrei di più. E tu mi trovi preziosa e io sorrido. Che stupida.
In realtà Francesca, come tutte le donne, ha un sacco di età.
A volte è più grande di me, a volte è più piccola.
Come si fa a dare l’età anagrafica, quella della carta d’identità, a una donna?
Sarebbe come misurare la bellezza di un fiore in base all’altezza o a quanto è largo.
L’altra sera ho appoggiato la testa sulla sua pancia per sentire ogni minimo movimento. Mentre rimanevo lì e parlavo a bassa voce sperando che dall’altra parte Alice mi sentisse, Francesca mi ha accarezzato il capo. Per un attimo mi sono sentito figlio anch’io. Mi sono sentito più piccolo di lei. Mi accarezzava la testa come faceva mia madre quand’ero bambino. Mi sono abbandonato totalmente a quella sensazione.
Quando settimana scorsa si è messa a piangere, l’ho abbracciata e le ho accarezzato il viso. In quel momento era tanto piccola e fragile: sembrava lei la figlia.
A volte mentre ride pare una bambina, a volte una donna.
L’età delle donne la si può solamente percepire osservandole nei loro molteplici cambiamenti.
Non sono mai la stessa cosa.
Le donne non sono la somma di anni, ma di attimi.
Francesca ha la stessa bellezza improvvisa della vita.
A volte si amplifica in lei con un gesto, con un sorriso, una parola.
Giunge inaspettata come la pioggia di un temporale d’estate o come una giornata di sole d’inverno.
E’ pura improvvisazione.
E’ un brano jazz.
E’ che non sono contenta
e voglio troppe cose
e la mia vita
e i miei spazi
e le giornate piene
e la certezza
e le mie passioni
e la sicurezza
e la libertà
e essere invisibile
e non passare inosservata
e stare sola
e no..assolutamente no
e scappare
e restare qui
e i miei pensieri
e la spensieratezza
è che sono stanca..davvero stanca
e non so davvero cosa voglio
sicuramente sorridere
guardarmi allo specchio e sorridere
Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue) passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro) Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri) Dove sarò? (Gianni Morandi) Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato) uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri) sul sentiero infinito (Max Pezzali) del maestrale (Eugenio Finardi) Day by day (Zucchero) Day by day (Cesare Cremonini) hold me/ shine on me. (Zucchero) shine on me (Cesare Cremonini) Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi) Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga) Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni) E di nuovo la vita (Mauro Pagani) sembra fatta per te (Giuliano Palma) e comincia (Elio) domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma) domani è già qui (Jovanotti)
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani) e comincia domani (Giuliano Sangiorgi) Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni) con un pò di fortuna (Ron) si può dimenticare. (Luca Carboni) Dove sarò (Baustelle) domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle) oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini) sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli) e qualche volta si vede (Nek) domani (Antonello Venditti) una luce di prua (Nek) e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della fine e la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi) a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra) non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi) sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra) non siamo così soli (Giorgia) a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra) non siamo così soli (Giorgia) a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra) sulla stessa barca (J Ax) a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra) Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù) Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan) Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini) E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System) Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours) E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango) E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
Siamo in viaggio..spesso non sappiamo bene verso cosa stiamo camminando..
..ma solo chi è in cammino può arricchirsi con le bellezze del percorso..
i volti incontrati, gli sguardi scambiati
..le braccia si fortificano e lo sguardo si fa più intenso..
colorato dai mille paesaggi che abbiamo attraversato..
..ma solo chi lo vive sulla sua pelle lo sa..
si deve viaggiare per saperlo..
solo chi viaggia riempie quel vuoto.
A chi pensa che Amore sia molto di più di una parola..a chi è alla ricerca del significato del rispetto, della fiducia, della speranza, dell’ amicizia..a chi “ferma” ogni momento che vive, senza “trattenere il respiro”.
E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso?
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai
Come si arriva a scegliere l’apparire e non l’essere? Come si decide che ciò che conta è ciò che si mostra di sè e non ciò che realmente si è?
Tutti indossiamo delle maschere, è indubbio. Ci mascheriamo da brava figlia, da brava ragazza o da cattiva ragazza, se serve, da studentessa modello, da lavoratrice inesauribile, da fidanzata perfetta, da mogliettina d’altri tempi…Ma è una pratica talmente sottile che non disturba e in alcuni casi credo sia anche utile, come stimolo per gli altri e per noi stessi, tanto impegnati a recitare la parte, da trasformarci, infine, nel personaggio descritto dal copione.
Anche il nostro modo di vestire, di parlare, i posti che frequentiamo, i nostri amici, dicono qualcosa di noi. Eppure c’è chi crede che non sia sufficiente. L’orologio, la firma della borsa che porto, la giacca, le scarpe, il valore (monetario, s’intende..) degli oggetti di cui mi circondo DEVONO affermare che “io sono potente”, “io conto”, “tu mi sei inferiore”.
Sono profondamente convinta che chi ha un valore in sè stesso non ha bisogno di “accessori” per accrescerlo: la suapersonaparla autonomamente e non sarà un gioiello in più o una macchina sportiva a dimostrarlo.
Anzi, credo che questi oggetti, soprattutto se cercati con ostinazione e rabbia, rivelino una consapevolezza/considerazione di sè come di poco valore.
Chiaramente la persona non sempre è consapevole della motivazione di fondo che la spinge a farlo, ma non può fare a meno di “arricchirsi” con cose costose: anche se questo significa calpestare le persone vicine, sperperare denaro senza un motivo in particolare, creare malumori e dispiaceri ad amici e familiari.
Una grande tristezza mi pervade in queste ore, perchè ho scoperto che una persona a me molto cara è sensibile a questo tipo di cose..con la rabbia e l’ostinazione di cui sopra.
E il dispiacere è talmente forte che dovevo metterlo nero su bianco per esorcizzare il momento.
Passa ‘o tiempo e che fa’
tutto cresce e se ne va
passa ‘o tiempo e nun vuo’ bene cchiù
Voglio ‘o sole pe’ m’asciuttà
voglio n’ ora pe’ m’arricurdà
Alleria pe’ nu mumento
te vuò scurdà
che hai bisogno d’alleria
quant’hai sufferto
‘o ssape sul Dio
E saglie ‘a voglia r’alluccà
ca nun c’azzicche niente e tu
vulive sulamente da’
E l’alleria se ne va…
Passa ‘o tiempo e che fa’
se la mia voce cambierà
Passa ‘o tiempo e nun te crire cchiù
E ti resta solo quello che non vuoi
e non ti aspetti niente perché lo sai
che passa ‘o tiempo e tu non cresci mai
E saglie ‘a voglia r’alluccà
ca nun c’azzicche niente e tu
vulive sulamente da’
E l’alleria se ne va…
Dedico questa canzone ad una mia amica.
Una col cuore a pezzettini, come tante di noi.
Un giorno ci rifaremo, vedrai..E’ splendida..grazie per il suggerimento.
D’altra parte questa canzone sei tu!
You could be my unintended
Choice to live my life extended
You could be the one Ill always love
You could be the one who listens to my deepest inquisitions
You could be the one Ill always love
Ill be there as soon as I can
But Im busy mending broken pieces of the life I had before
First there was the one who challenged
All my dreams and all my balance
She could never be as good as you
You could be my unintended
Choice to live my life extended
You should be the one Ill always love
Ill be there as soon as I can
But Im busy mending broken pieces of the life I had before
Ill be there as soon as I can
But Im busy mending broken pieces of the life I had before
Questi versi eterni li lancio lontano..penso ad un mare verde, con riflessi dorati, splendente di luce.
Shall I compare thee to a summer’s day?
Thou art more lovely and more temperate:
Rough winds do shake the darling buds of May,
And summer’s lease hath all too short a date:
Sometime too hot the eye of heaven shines,
And often is his gold complexion dimm’d;
And every fair from fair sometime declines,
By chance, or nature’s changing course untrimm’d;
But thy eternal summer shall not fade,
Nor lose possession of that fair thou ow’st,
Nor shall death brag thou wander’st in his shade,
When in eternal lines to time thou grow’st;
So long as men can breathe, or eyes can see,
So long lives this, and this gives life to thee.
Ti paragono ad un giorno d’estate? Tu sei più incantevole e più mite. Violenti venti scuotono i cari germogli di maggio. E la durata dell’estate ha una scedenza troppo breve. A volte troppo caldo l’occhio del cielo splende. E spesso la sua dorata carnagione è oscurata. Ed ogni bellezza dalla bellezza quache volta diminuisce. Per caso, o per il naturale svolgimento delle cose. Ma la tua eterna estate non svanirà. Nè perderai possesso di quella bellezza che tu possiedi. Ne la morte ti potrà intrappolare nella sua ombra,
perché tu in questi versi eterni rimarrai sempre bella. Fino a quando gli uomini possono respirare o gli occhi possono vedere. Fino a quando vive questo (sonetto) e questo da vita a te.
Oggi Giorgia Day ..per tanti motivi..decisamente mi ronza in testa!
Io mi ricordo del tempo che fu
eravamo bambini ci stavi anche tu
l’estate, il sudore, il grano e l’amore
mi ricordo mia madre era bella lo so
avrei dato l’anima per fermare il tempo
per nascondermi
e difendermi
avrei dato l’anima per capire il senso
delle cose che succedono
e che passano segnandoti
i ricordi poi sbiadiscono
e noi qui a cercare un modo
per essere felici e sopravvivere
e vivere
tu lascia che quest’anima
possa crescere e ridere
e non aver paura mai
del tempo e delle lacrime, sopravvivere
e vivere
io sto parlando di un tempo che è
scrivo in questo momento
e canto per te
le rose, le spine, l’onore e il sapore
siamo quello che siamo io altro non so
. . . . . . . . . .
Io mi ricordo del tempo che fu
eravamo bambini ci stavi anche tu
l’estate, il sudore, il grano e l’amore
mi ricordo mia madre che è bella, lo so.
Scontatissimo collegamento..però ho appena fatto una scorpacciata di Giorgia e il suo modo disperato di cantarla mi mette sempre i brividi
.. quanto vorrei cantarla a squarcia gola!!!
Ti nasconderai
dentro i sogni miei
ma io non dormiro’
mi dovra’ passare
e quanti amori avrai
che cosa gli dirai
e quanto anche dl me
io dovro’ cambiare.
amore, non mi provocare
arrivero’ fino alla fine dl te
amore, mi dovra’ passare
per restare libero, cambiare.
ti nasconderai dentro gli occhi miei
ma io non guardero’
io dovro’ cambiare.
amore, che non puo’ volare
resterai qui fino alla fine di me?
amore, mi dovra’ passare
per diventare libero, cambiare, cambiare.
combattero’ con le mie notti bianche
combattero’ devo ricominciare a inventare me.
amore, non mi provocare
arrivero’ fino alla fine di te.
amore da dimenticare
per diventare libero, cambiare, cambiare
e per non cadere piu’, cambiare
Je m’avance à l’attaque, et je grimpe aux assauts,
Comme après un cadavre un choeur de vermisseaux,
Et je chéris, ô bête implacable et cruelle!
Jusqu’à cette froideur par où tu m’es plus belle!
— Charles Baudelaire
T’adoro al pari della volta notturna, o vaso di tristezza, o grande taciturna! E tanto più t’amo quanto più mi fuggi, o bella, e sembri, ornamento delle mie notti, ironicamente accumulare la distanza che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite. Mi porto all’attacco, m’arrampico all’assalto come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo, fiera implacabile e cruda, sino la freddezza che ti fa più bella ai miei occhi.
Questa notte sulla Striscia di Gaza l’aviazione israeliana ha lanciato decine di raid aerei.
Sono morte sette persone, di cui sei bambini.
Quattro di loro erano bambine tra 1 e 12 anni, appartenenti ad una famiglia della città di Jabaliya.
Sarà banale ma qualche mamma nel mondo non ha avuto il problema di scegliere un regalo per il proprio bambino.
La libertà non si compra,
per alcuni si conquista con la violenza.
Viene da pensare che se nasci nella paura è solo questione di fortuna.
“Prometto: dall’anno prossimo..”
Quali sono i vostri buoni propositi per l’anno nuovo? Cosa volete che vi regali?
In giro per la rete ci sono tante idee per questo 2009. Ecco alcune citazioni:
Stringi tra i denti quei tuoi pensieri che lisci come l’olio
vanno infondo alla pancia quelli di ieri
speri non risalgano mai più nella gola
per non dover poi dire
mai più quel che pensi a me che non so più capire te..
me..te..me..te..me…
respiri tra i denti i miei pensieri
prima che ritornino
quaggiù nella pancia quelli di ieri
speri non dover sentire mai più dalle labbra
che ti han saputo dire
di più dei pensieri che non ti so spiegare mai…
stringi forte al petto quell’attimo che c’è
se ti porti dietro il mondo
porta dietro pure me…
e non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa
e lasciare i dubbi tutti a una finestra
per quel paio d’ali fuori è ancora festa
perché non ho molto tempo
e non mi resta..
[....]
incollato un paio d’ali alla mia testa
e ho lasciato i dubbi tutti
a una finestra
per quel paio d’ali sai non è più festa
perché non è molto il tempo che mi resta
non mi resta, non mi resta, incollato un paio d’ali a questa testa
si ma tu stringi, stringi, stringi, stringi, stringi, stringimi sulla finestra
C’è tempo domani
Per tutte queste idee
Per chi parte o rimane
Seguendo le maree
Io adesso ho bisogno
Di bagnarmi il viso
Nell’umido autunno
Che scende all’improvviso
C’è tempo domani
Per la velocità
Di questa esistenza
Che sogni più non ha adesso
Vorrei solamente credere a un istante
In un treno notturno
Che scavalchi il blu
Di questa mia notte
Irraggiungibile
Che porti pensieri
Invisibile
Esattamente come
Io non so più
Però
Dovunque fossi
Tu
E può essere lieve
la malinconia
È come la pioggia
Che cade in questa via, lo sai
Lo sai non ricordo
Quanti anni avrai
Avrai gli anni di allora
E cambiare non potrai ancora
C’è tempo domani
Per questa vita mia
E domani, domani
Che cosa vuoi che sia
Adesso
Vorrei solamente riuscire a liberare
Un aereo notturno
Che scivoli sul blu
Di questa mia notte
Irraggiungibile
Che porti pensieri
Invisibile
Esattamente come
Io non so più
Però
Dovunque fossi
Tu